venerdì, Giugno 14, 2024

I SALOTTI DI FAMILY BIZ

La Governance proprietaria, aziendale e familiare nei family business   

24 Ottobre 2024 - Grand Hotel Rimini 

Iniziativa in partnership con FORBES ITALIA

Per informazioni

Sei un un imprenditore di una azienda di famiglia?

VUOI RACCONTARE LA TUA ESPERIENZA?

prendi contatto con la redazione

Copertina familybiz controllo dei flussi di cassa in azienda di famiglia: gli strumenti

Controllo dei flussi di cassa in azienda di famiglia: gli strumenti

di Massimo Lazzari

Nell’ultimo articolo abbiamo visto perché oggi più che mai è vitale per qualsiasi azienda implementare un processo strutturato per la programmazione e il controllo dei flussi di cassaTi ho anche illustrato quali sono i principali ostacoli e le barriere al cambiamento che mi è capitato di riscontrare all’interno delle tante aziende in cui ho seguito progetti di questo tipo. E ti ho descritto qual è secondo me la prima regola basilare da seguire, ovvero rimuovere tutte le possibili resistenze o barriere al cambiamento: abitudini consolidate, procedure incomprensibilmente contorte, atteggiamenti passivi, contrasti personali, strumenti obsoleti, scarso flusso delle informazioni tra i reparti, bassa trasparenza, e così via.

Oggi ti voglio spiegare come anche tu, nella tua azienda, puoi progettare e implementare un processo di programmazione e controllo dei flussi di cassa efficiente ed efficace.

La metodologia che ti descrivo è il frutto di progetti che ho realizzato personalmente in tantissime PMI, di diverse dimensioni e appartenenti ai più disparati settori. È quindi una metodologia testata sul campo, e che puoi applicare anche tu a partire da oggi all’interno della tua azienda.

Questa metodologia consiste in 10 mosse, che per comodità dividerò in 3 categorie:

l’organizzazione;

l’esecuzione;

gli strumenti

Vediamo insieme le mosse legate agli strumenti.

Mossa #5. Progettare la reportistica di programmazione e controllo finanziario

Oltre ai flussi di attività e agli aspetti organizzativi in generale, un cambiamento dei processi di programmazione e controllo dei flussi di cassa dovrà prevedere necessariamente un cambiamento della reportistica utilizzata. O, quando questa manchi del tutto, la progettazione ex-novo dei report che, a regime, dovranno essere utilizzati.

In linea generale, il kit di reportistica standard per la corretta gestione del processo di programmazione e controllo dei flussi di cassa deve includere quantomeno:

  • un cruscotto sullo stato della cassa e della situazione banche;
  • un cruscotto sulla situazione dei crediti commerciali e sulla previsione degli incassi;
  • un cruscotto sulla situazione dei debiti commerciali e sulla previsione dei pagamenti;
  • un report sulle previsioni di entrate e uscite di cassa a breve e a medio termine.

In sede di progettazione della reportistica è opportuno tenere presente che l’obiettivo principale dell’attività di reporting è quello di “fornire le informazioni giuste alle persone giuste nel momento giusto”.

Diventano quindi in tal senso fondamentali 3 aspetti chiave: l’affidabilità, l’analiticità e la tempestività delle informazioni utilizzate come input e prodotte come output. Se l’azienda ritenga che, nella situazione di partenza, tali caratteristiche non siano del tutto rispettate, allora occorre intervenire immediatamente su due fronti:

FamilyBiz Il cambiamento tra tradizione e innovazione in un “delicato equilibrio” familiare
  • l’innovazione o l’introduzione di nuovi strumenti informatici a supporto del processo;
  • la certificazione dell’affidabilità delle informazioni presenti nei sistemi informativi e contabili dell’azienda.

Mossa #6. Innovare gli strumenti informatici a supporto del processo

In diversi casi l’implementazione (o la revisione) del processo di programmazione e controllo dei flussi di cassa può essere agevolata dall’inserimento in azienda di nuovi strumenti informatici o applicativi, o dal miglioramento di quelli già presenti.

In tal senso, i principali strumenti informatici che intervengono sul processo sono classificabili in 3 tipologie:

  • sistemi di home o remote banking, che consentono l’aggiornamento in tempo reale della situazione della liquidità e/o dell’utilizzo degli affidamenti concessi dagli Istituti di Credito con cui l’azienda lavora;
  • software di gestione della tesoreria, che supportano le attività operative aziendali relative ad incassi (ciclo attivo), pagamenti (ciclo passivo) e movimenti bancari (ciclo finanziario);
  • software o applicativi di pianificazione finanziaria, che aiutano l’azienda a costruire e ad aggiornare in qualsiasi momento il budget dei flussi di cassa e i cruscotti di controllo finanziario.

In aziende strutturate spesso tutti questi strumenti sono integrati all’interno del sistema gestionale, o comunque già interfacciati con i sistemi contabili. In questi casi probabilmente non è necessario alcun intervento. Ma in tutti gli altri casi, e sono i più frequenti, è fondamentale dotarsi degli strumenti mancanti, o innovare quelli già presenti in azienda, per evitare che l’ingente lavoro di progettazione fatto sul fronte organizzativo risulti poi del tutto inutile a causa della mancanza di un corretto flusso delle informazioni.

Ovviamente l’acquisizione di nuovi strumenti informatici comporterà degli investimenti, che potrebbero spaventare in particolar modo le aziende di più piccole dimensioni, o quelle in maggiori difficoltà finanziarie. Tuttavia, mai come in questo caso, l’investimento tecnologico consentirà all’azienda di ottenere in tempi brevi un ritorno finanziario, tra l’altro facilmente misurabile. 

Mossa #7. Certificare l’affidabilità delle informazioni utilizzate

FamilyBiz Il cambiamento tra tradizione e innovazione in un “delicato equilibrio” familiare

Innovare gli strumenti informatici tuttavia non è sufficiente a garantire l’affidabilità delle informazioni utilizzate lungo il processo di programmazione e controllo dei flussi di cassa.

E non sto parlando delle informazioni previsionali, che sono per definizione incerte.

Potrebbe sembrare un’affermazione forte, ma anche in aziende strutturate e di grandi dimensioni capita spesso che le informazioni presenti nei sistemi contabili siano di bassa qualità.

Alcuni esempi possono essere: scadenzari “sporchi”, condizioni di incasso e pagamento non aggiornate, anagrafiche clienti e fornitori sbagliate, e così via. Come in tutti i sistemi di pianificazione e controllo, vale la regola “GIGO” (Garbage In, Garbage Out): se le informazioni utilizzate sono “spazzatura”, le informazioni prodotte saranno necessariamente “spazzatura”.

E non c’è nulla di più pericoloso in azienda, che utilizzare informazioni sbagliate per prendere decisioni strategiche. In tali casi, sarebbe meglio paradossalmente non implementare alcun processo di programmazione e controllo finanziario, ma gestire l’azienda “a vista”.

In realtà, se ci si rende conto che le informazioni che girano in azienda sono di bassa qualità, la cosa migliore da fare è migliorarne l’affidabilità.

Questo richiederà un intervento più o meno impegnativo nelle prime fasi del progetto, tuttavia i risultati di questa riqualifica saranno permanenti. Inoltre, della maggior affidabilità delle informazioni ne beneficeranno, in modo immediato e significativo, tutti i processi aziendali.

Scopri le altre 2 categorie delle mosse per migliorare la programmazione e il controllo dei flussi di cassa in azienda: l’organizzazione e l’esecuzione

Related Posts

14.564 comments

Kevinsat 14 Giugno 2023 - 8:40

dark websites https://heinekendarknetdrugstore.com/ tor market url