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Governance e Capitali per la crescita  

24 Ottobre 2024 

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Meccanostampi: quando il ricambio generazionale offre ricchezza

di Isabella Rovito

Attiva dal 1965, grazie allo spirito imprenditoriale di quello che ai tempi era un operaio specializzato- Ludovico Trevisson- la Meccanostampi è un’azienda familiare del bellunese. Specializzata nella progettazione e costruzione di stampi in materiale plastico per diversi settori, conta oltre 250 collaboratori e dispone di ben 4 stabilimenti. L’azienda, da più di 50 anni, si confronta costantemente con le complessità del passaggio generazionale che, come sostiene la Vice Presidente del CDA e HR Manager, Laura Trevisson: «Se ben gestito, offre ricchezza grazie ai vari punti di vista frutto di esperienze o attitudini diverse tra loro». Scopriamo in questa intervista la sua visione relativa ai temi del Family Business.

La storia di Meccanostampi è fatta di talento, innovazione e passione. Oggi Meccanostampi si sviluppa su 25.000 mq coperti, dispone di oltre 140 presse ad iniezione da 4 a 500 tonnellate e conta oltre 250 collaboratori. Da sempre attenta all’introduzione di tecnologie di ultima generazione a supporto dei propri processi, Meccanostampi nel 2016 si prepara ad una nuova rivoluzione introducendo sistemi per una produzione ad automatizzazione diffusa ed interconnessa, entrando con forza e convinzione nello spirito dell’industria 4.0. Meccanostampi è presente in 12 Paesi ed opera trasversalmente in diversi settori tra i quali: Automotive, Elettromeccanico, Elettronico, Pompe idrauliche, Riscaldamento, Lighting, Dispositivi Gas e altro ancora.

Ci racconta come è avvenuto il suo ingresso nell’azienda di famiglia?

Nel 2006 è cominciato il mio percorso di crescita all’interno dell’azienda di famiglia. Considerando che il mio desiderio è sempre stato quello di conoscere in profondità la   nostra   realtà   sono   partita   dal   Centralino, poi   ho   lavorato   come   addetta   alla Contabilità     Clienti     in    Amministrazione     e    successivamente     come     Addetto Commerciale. Quest’ultimo ruolo è stato sicuramente il più interessante in quanto, oltre a darmi la possibilità di conoscere a fondo i Clienti, le loro esigenze e gli articoli che produciamo, si   è   rivelata   anche   un   ottimo   canale   per   conoscere   a   fondo   le tematiche che riguardano Acquisti, Programmazione, Produzione, Controllo Qualità ed Ufficio Tecnico. In qualità di procuratore della Società nel 2012 ho iniziato a seguire gli aspetti legati alla   Sicurezza   implementando   ed   adottando   lo   standard   OHSAS   18001, oggi   ISO 45001, prima   in   qualità   di   ASPP   ed   RSPP   e  successivamente   come   Delegato   del Datore   di   Lavoro.   Contestualmente   ho   assunto   l’incarico   di   HR   Manager   curando tutti   i   correlati   obblighi   di   natura   previdenziale,   assicurativa   e   fiscale;   tenere   i rapporti con le organizzazioni sindacali,  ed in generale, con le rappresentanze dei lavoratori   portando   l’azienda   a   sottoscrivere   il   suo   primo   Accordo   Integrativo; gestire   gli   aspetti   normativi   e   disciplinari   di   cui   al   CNNL;   svolgere   attività   di progettazione   per   progetti   formativi   aziendali.  Il   fattore   più   importante   nella   mia crescita è stato l’Amore che provo per l’azienda di famiglia, questo mi ha sempre dato la motivazione per andare avanti anche nei momenti di grande difficoltà.

Laura Trevisson – Meccanostampi

Quale è il suo ruolo all’interno dell’azienda?

Ad oggi sto curando l’assetto organizzativo della Società attraverso l’individuazione ed implementazione di progetti atti ad affrontare al meglio la Digital Tranformation ed il Change Management. Inoltre, in   qualità   di  Vice   Presidente   del   Consiglio  di  Amministrazione   ed   HR Manager, mi occupo della definizione della   Business   &   People   Strategy   ed   in collaborazione con il team dei responsabili di funzione, della gestione del Piano di Miglioramento.

Quali sono state le principali sfide dell’azienda? Come avete affrontato situazioni di crisi (se ci sono state) quali le sfide in futuro?

Da sempre la sfida principale di Meccanostampi è stata quella di guadagnarsi la fiducia di un mercato sempre difficile; inizialmente perché “pionieri” in un business nascente ed in un’area geografica svantaggiata rispetto ai centri industriali, poi per doversi   distinguere   in   un   mercato   globale   molto   competitivo   con   concorrenti   e clienti internazionali. Nel passato, nel presente e con ogni probabilità nel futuro la strategia è di puntare all’eccellenza cercando di andare oltre le aspettative dei nostri clienti   per   essere   un   partner, oltre   che   il   loro   miglior   fornitore.   Tutto   questo difendendo   un   principio   di   Responsabilità   Sociale   d’Impresa   da   sempre   presente nella nostra strategia, di restare legati al nostro territorio.

Eventuali complessità affrontate nella gestione della continuità intragenerazionale?

Un’azienda con più di 50  anni  di  storia  si  confronta   costantemente con le complessità   date   dal   ricambio  generazionale che, se ben gestito, offre ricchezza grazie ai vari punti di  vista frutto di esperienze o attitudini  diverse tra loro. Il segreto è quello di cogliere e dare enfasi agli aspetti positivi di ognuno andando avanti con uno sguardo vigile al passato.

Quali sono i sogni di un giovane imprenditore?

Ho sentito dire spesso questa frase: “La prima generazione crea, la seconda mantiene, la terza distrugge”. L’idea di vivere di rendita non mi è mai piaciuta, è una questione di orgoglio. Direi quindi che tutti i miei sogni sono partiti da qui, dal voler essere una seconda generazione che creerà ancora del valore per le persone e per il territorio, dal desiderio di avere una mia identità e di essere fiera del mio lavoro, di essere riuscita a valorizzare al massimo quanto costruito da mio padre Ludovico e dai suoi collaboratori. Il mio primo sogno sono riuscita a realizzarlo, con molta umiltà, ho intrapreso il mio percorso in azienda conquistando passo dopo passo la fiducia dei miei colleghi che mi hanno vista crescere e che mi hanno fatto crescere. Con il tempo ho ottenuto la loro stima e oggi lavoro con un Team che mi stimola quotidianamente e che condivide i miei obiettivi. Ora vorrei realizzare il mio primo stabilimento, il terreno è già stato acquistato, stiamo valutando i progetti di urbanizzazione e costruzione, l’acquisto dei nuovi macchinari, i layout, l’organizzazione del lavoro, ecc.

L’azienda si trova in una fase di sviluppo o di rilancio?

Meccanostampi ha sostanzialmente vissuto una crescita costante dalla fondazione ad oggi, ovviamente   con   alcune   flessioni   nei   momenti   di   crisi   finanziaria   ed internazionale, ad esempio, nel 2008, oppure più recentemente nel 2019 a causa della pandemia Covid. Il 2022 era iniziato sotto i migliori auspici con un budget che poteva rappresentare il più alto risultato della nostra storia. Purtroppo, i noti eventi geopolitici, la difficoltà di reperire le materie prime e la componentistica elettronica, oltre al consistente aumento del costo dell’energia elettrica e dei carburanti hanno rapidamente   inciso   sulle   nostre   prospettive.  Contiamo comunque di riuscire   a mantenere i livelli di fatturato tramite l’acquisizione di nuove commesse. Abbiamo comunque   fatto ingenti investimenti e assunzione di nuovo personale per farci trovare pronti nel momento in cui, speriamo presto, si possa ritrovare un minimo di stabilità.

Come siete riusciti a valorizzare il brand nel family business?

Sono stati avviati due macro-progetti di valorizzazione del brand, uno in ambito Employer  Branding,  con l’obiettivo di far conoscere le attività dell’azienda sul territorio per attrarre e trattenere i talenti; il secondo in ambito Commerciale per promuovere l’azienda a livello Nazionale ed Internazionale attraverso tecnologie di Marketing Intelligence.

Avete un sistema di governance nel family business?

La nostra governance è costituita da un Consiglio di Amministrazione che elabora e definisce la   strategia aziendale e da un Management che lo implementa e lo controlla attraverso un complesso sistema di obiettivi e KPI.

Teme discontinuità generazionale?

Stiamo affrontando il tema del passaggio generazionale che rappresenta uno degli elementi del Piano Strategico in modo consapevole e lungimirante, quindi no, non ho   questo   tipo   di   timore.   L’abbiamo   sempre   visto   come   un   processo   articolato   e complesso da pianificare e gestire nel tempo e non come un evento fine a sé stesso. Abbiamo   analizzato   tutta   la   struttura aziendale   e   previsto   un   opportuno affiancamento   definendo   le   priorità   d’intervento  nelle diverse   aree   aziendali   e garantendo, sia il trasferimento del know-how che dei valori fondanti; tutto questo preservando e valorizzando l’unicità delle persone.

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