Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager Molino Dallagiovanna

Lo sviluppo del marketing nel family business

Il caso Molino Dallagiovanna Srl

by Sofia Tarana
  A Piacenza, da due secoli, c’è una famiglia che produce farina di ottima qualità, esportandola oggi in 67 paesi del mondo. Molino Dallagiovanna ha raggiunto la sesta generazione con i suoi 47 milioni di fatturato e 55 dipendenti. «Mio padre ci ha avvicinato all’azienda fin da bambine, ci ha fatto giocare e appassionare alla nostra realtà» racconta così Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager, i primi passi mossi nel suo family business, fino a chiarire i ruoli e rami familiari concordati insieme al padre Pier Luigi, alle sorelle Renza e Stefania con lo zio Sergio e il cugino Paolo. L’azienda ha avuto negli ultimi anni una crescita importante grazie anche allo sviluppo del marketing: «piano piano ci siamo creati l’Ufficio Marketing interno che oggi è composto da 4 persone e siamo indipendenti. Abbiamo fatto molte campagne pubblicitarie su riviste di settore e tante fiere per lavorare su contatti- un grande investimento per creare un pacchetto clienti…» spiega Sabrina nell’intervista.

Brevi cenni storici di questo family business…


L’anno di fondazione è il 1832, la nostra storia non inizia con un vero e proprio mulino- dapprima, portavamo a macinare il grano in un mulino che si trovava alla fine della via e poi rivendevamo quella farina, quel mulino lo abbiamo poi acquisito per 12 mila lire: era il nostro primo mulino ad acqua. Poi nel 1949 prendiamo il primo mulino a cilindri, lo stabilimento si trovava dove tutt’ora ci sono i nostri silos- negli anni ’60 viene spostato e ora si trova dove c’è l’attuale mulino e viene fatto uno stabilimento. Nel 2000 collochiamo il nostro primo impianto moderno, il secondo verrà collocato nel 2019 per il raddoppio della produzione. A livello di family business, era la trisnonna di mio papà e Sergio ad essere partita nel 1832. L’attività era poi passata al bisnonno e al nonno. Mio padre ha preso il timone dell’azienda con i cugini tra il 1984 e il 1995: Pier Luigi, Sergio, Andrea Dallagiovanna. Nel 2006 inizia la 6^ generazione: entriamo in azienda io e mia sorella Stefania; dopo un paio di anni arriva mia sorella Renza e nel 2015 inizia anche Paolo, mio cugino. Nel 2008 ho iniziato a creare il dipartimento marketing, che non c’era in azienda…

Familiari attivi in azienda e rispettivi ruoli?

Della sesta generazione sono presente io, Sabrina Dallagiovanna, che mi occupo della Direzione Commerciale Italia ed estero e Marketing. Poi, mia sorella Renza Dallagiovanna che segue la parte logistica; l’altra mia sorella Stefania Dallagiovanna per la produzione e acquisto materia prima; mio cugino Paolo Dallagiovanna per l’ambito amministrativo-finanziario dell’azienda. Oggi la Molino Dallagiovanna è detenuta al 100% Dallagiovanna Holding che ha le quote del 50% in capo alla Famiglia Dallagiovanna Pierluigi (mio padre con le figlie) e Dallagiovanna Sergio (con i due figli: Paolo che è attivo in azienda e Chiara come socia di capitali non operativa). 

 

Avete attraversato anche un family by out: spieghiamo come è avvenuta l’operazione?

Le quote del mulino erano divise al 33,3% tra i cugini Pier Luigi, Sergio ed Andrea Dallagiovanna. Andrea nel 2021 ha deciso  di dedicarsi ad altro nella vita e quindi ha venduto. Ci siamo fatti seguire in questo family by out da dei professionisti che, dopo varie trattative, ci hanno condotto alla conclusione dell’accordo stipulato a luglio 2021. In quella occasione abbiamo creato una Holding di famiglia, convogliando al suo interno le quote di Molino Dallagiovanna. Successivamente abbiamo aperto la nostra filiale commerciale negli USA e, dallo scorso anno, questa Holding è diventata operativa perché abbiamo creato un nuovo business che è la produzione di basi precotte e surgelate per pizze e focacce.

Come avete riorganizzato il Vs. modello di business? C’è stato un avvicendamento nella leadership?

Oggi le quote sono detenute da più famiglie- abbiamo fatto un patto di famiglia per ogni ramo (quello di mio padre e quello di Sergio) in cui risultano i vari componenti (io e le mie sorelle; Paolo e Chiara) e viene identificato un leader a livello di famiglia, cioè una persona che si siede in Consiglio Di Amministrazione e nell’assemblea dei soci: siamo io per il ramo di mio padre e Paolo per il lato di Sergio. I nostri padri sono ancora amministratori, sono loro che formano il CdA coadiuvati da me e Paolo come figure di Direzione Generale- ognuno nello specifico del proprio campo (io con la delega per la parte commerciale-marketing e Paolo per la parte finanziaria-amministrativa). Invece nel CdA della Holding ci siamo io e Paolo e il nostro commercialista. 

Come hai sviluppato il marketing del tuo family business e attraverso quali strategie?


Siamo partiti nel 2008 con il restyling del logo e una serie di investimenti fatti in fiere, eventi in Italia e nel mondo. La prima fiera è stata Sigep 2009, da lì abbiamo investito veramente tanto con una agenzia di comunicazione che ci ha seguito per 10 anni, poi piano piano ci siamo creati l’Ufficio Marketing interno che oggi è composto da 4 persone e siamo indipendenti. Abbiamo esternalizzato solo l’Ufficio Stampa e il Social Media Manager, che comunque è coordinato da una persona interna alla azienda e che fornisce il materiale. Nel 2009, forti di un prodotto di qualità, abbiamo fatto molte campagne pubblicitarie su riviste di settore e tante fiere per lavorare su contatti– un grande investimento per creare un pacchetto clienti, che poi abbiamo fornito ai distributori che arrivavano per creargli un mercato. Quello che abbiamo fatto è dare valore a un prodotto “povero” come la farina, che è sempre stato considerato una commodities, mentre invece è fondamentale- anzi è il prodotto più importante nel mondo dell’arte bianca. A partire dal 2015 abbiamo fatto investimenti sull’estero con un export manager (oggi sono due) e andremo anche ad aggiungere una risorsa junior. Siamo presenti in 67 paesi nel mondo e abbiamo una filiale commerciale negli Stati Uniti e non ci vogliamo fermare qui!

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