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Il nuovo corso della Zingerle Spa

di Valeria Maffei

Quasi 75 anni di storia alle spalle ed il passaggio da piccolo laboratorio a produttore di dimensioni internazionali: la Zingerle Spa di Bolzano gode oggi di ottima salute e punta sulla terza generazione, giovane e molto preparata, per diventare leader mondiale nella produzione e commercializzazione di gazebo e set da birrerie.

È nel 2018 che è approdata alla guida della Zingerle spa la terza generazione dell’omonima famiglia che, nel lontano 1948, ha fondato questa azienda leader nella produzione e commercializzazione di gazebo e set per birrerie, che vanta 9 filiali in Europa ed una società negli Stati Uniti. Stefan, classe ‘91, è oggi responsabile delle vendite, la sorella Sonja è a capo del marketing, mentre il terzo genito Thomas supervisiona ciò che riguarda la produzione. Un cambio di rotta che, nello stesso anno, ha visto l’ingresso nel management board anche di altre due figure, esterne alla famiglia, allocate a capo della contabilità e nel product management.   

Stefan, ci racconti del perché di questa riorganizzazione aziendale?

Mio padre Georg e mio zio Martin, dopo 30 anni di lavoro in azienda ed importanti traguardi raggiunti, hanno deciso di dividersi e di rivedere i loro ruoli. Così nel 2018 mio zio è uscito dall’azienda, mentre mio padre, attualmente CEO della Zingerle, ha deciso di lasciare spazio a noi fratelli. Con l’uscita di mio zio dall’azienda si è creato un vuoto importante nel settore delle vendite, così io, che allora ero responsabile marketing presso un’importante azienda italiana specializzata nella realizzazione di cabine docce, ho deciso di ricoprire questo ruolo.

Il fatto che lei, giovanissimo, si sia trovato a ricoprire un ruolo così impegnativo ha creato disagio in azienda?

In realtà con l’uscita di mio zio si è venuto a creare un vero e proprio vuoto. Mancava una figura che potesse dettare una linea; così mi sono trovato a poter, ma anche a dover, agire da solo, ma con il supporto dell’intero team. In azienda il mio sforzo per portare avanti il comparto vendite è stato molto apprezzato. Infatti, il 2019 è stato in assoluto l’anno migliore, a livello di numeri, dalla nascita della Zingerle ed anche il 2020, nonostante la pandemia, è stato un buon anno per la nostra azienda soprattutto perché abbiamo pensato ad una linea che rispondesse alle esigenze emerse a seguito del Covid.

Stefan Zingerle

Stefan Zingerle, Zingerle spa

La scuola superiore di ingegneria meccanica, un corso di management ed un diploma allo IED di Milano. Qual è il contributo che un manager con la sua preparazione ha portato in azienda?

Quando sono entrato in Zingerle Spa quello delle vendite era un comparto che andava risistemato. Dapprima sono stato CEO Germania e successivamente mi sono occupato della creazione di un mercato negli USA. Oggi ho un team di 60 persone e sono il responsabile vendite a livello mondiale. La principale innovazione che io ed i miei fratelli abbiamo introdotto è stata quella di formulare una nuova filosofia aziendale che dedica maggior spazio al marketing ed alla comunicazione. Abbiamo lavorato affinchè il nostro prodotto, che si contraddistingue per l’ottimo rapporto costo qualità e perché realizzato quasi interamente in Europa, venisse percepito diversamente anche grazie al supporto web. Basti pensare che oggi il nostro sito vanta più di un milione e mezzo di visualizzazioni.

Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate da quando è entrato in azienda?

Mio padre ci ha lasciato liberi di scegliere e noi abbiamo deciso di entrare in azienda mettendoci tanta passione. Vogliamo portare avanti il lavoro fatto da chi ci ha preceduti e che ha saputo trasformare la Zingerle, in soli trent’anni, da una piccola realtà con 5 addetti ad un’azienda con più di 300 dipendenti. Per affrontare le sfide dettate dal passaggio generazionale ci siamo affidati ad un consulenteche ci ha aiutato a lavorare in maniera professionale, restando, però, una famiglia. Abbiamo lavorato sul trasferimento dei valori e per fare quel passo in più che ci permettesse di raggiungere un livello superiore di organizzazione. Abbiamo deciso anche di darci un codice etico e delle regole comportamentali. La nostra, comunque, resta un’azienda a carattere famigliare e cerchiamo di essere sempre vicini ai nostri dipendenti, facendoli sentire parte integrante della famiglia.

Le prossime sfide?

Stiamo lavorando, sempre con il nostro consulente, per definire le strategie per portare in azienda la quarta generazione della famiglia Zingerle. Ci stiamo preparando anche per affrontare gli scenari che si prospetteranno al momento dell’uscita dall’azienda di mio padre.

Quali gli obiettivi che vi proponete di raggiungere nel prossimo futuro?

Essere sempre più globali e diventare il produttore ed il distributore più grande del mondo nel comparto gazebi e set da birrerie è ciò che ci proponiamo di fare a medio termine. Per raggiungere un traguardo così importante è indispensabile lavorare sulla digitalizzazione delle vendite, utilizzando la più avanzata tecnologia, e studiare un servizio per il cliente sempre più accurato. La qualità del prodotto, da sola, infatti, non basta; occorre rendere eccellente anche il servizio. Stiamo puntando dunque su sistemi intelligenti da mettere al servizio dei nostri venditori affinchè possano dedicarsi in maniera completa e attenta a soddisfare le esigenze dei clienti. Il tutto cercando di rendere la nostra azienda sempre più sostenibile.  

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