sabato, Giugno 15, 2024

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“Un passaggio generazionale per me è un’opportunità”

Federica Reverberi di Annovi Reverberi Spa

di Annarita Cacciamani

Annovi Reverberi Spa è un’azienda modenese fondata nel 1958 da Corrado Reverberi e Umberto Annovi.  In oltre 60 anni di vita, questo family business – che produce pompe a membrana per l’agricoltura, a pistoni per utilizzi industriali e idropulitrici (hobbistiche, e professionali) ha continuato a crescere ed ampliarsi, arrivando ad avere una sede anche negli Stati Uniti ed in Cina. Oggi l’azienda, che dal 1993 è totalmente di proprietà della famiglia Reverberi ha più di 600 dipendenti nel mondo. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, Annovi Reverberi ha chiuso il 2021 facendo segnare un record di fatturato, che dà fiducia per il futuro e spinge ad impegnarsi al massimo per migliorare e crescere.

Federica Reverberi, 29 anni, rappresenta insieme ai cugini la terza generazione della omonima famiglia e ricopre il ruolo di Business Development Manager, occupandosi dello sviluppo e dell’ampliamento del parco clienti dell’azienda. Lavora da 5 anni all’interno della sua impresa e ha le idee ben chiare sugli obiettivi da raggiungere: continuare a crescere ed ampliarsi, attraverso il lancio di nuovi prodotti e nuove acquisizioni. Traguardi che Federica si propone di tagliare, lavorando per rendere sempre più conosciuto il brand di Annovi Reverberi, facendo tesoro degli insegnamenti degli imprenditori che l’hanno preceduta e con i quali collabora ogni giorno.

Come sta affrontando la sua azienda questo momento difficile e quali sono gli attuali obiettivi che si pone? Quali sono le altre grandi difficoltà che avete trovato sul vostro cammino?

Gli ultimi due anni sono stati anni davvero sfidanti, tuttavia per la nostra azienda lo scorso anno si è chiuso con un risultato straordinario: abbiamo raggiunto un fatturato di quasi 270 milioni di euro, il 2021 è stato un anno record. Il covid, la guerra tra Russia e Ucraina, due mercati per noi molto importanti, e gli aumenti di materie prime ed energia sono state le maggiori difficoltà degli ultimi anni. Devo però dire che nonostante tutto anche quest’anno stiamo raggiungendo ottimi risultati. Penso che ci premino la competitività, l’innovazione e la differenziazione nella produzione. Nel periodo del covid, ad esempio, non ci siamo fermati ma abbiamo sviluppato nuove idee e nuovi prodotti soprattutto in ambito cleaning e sanificazione. Il nostro obiettivo è quello di continuare a sviluppare nuovi prodotti, sempre più innovativi riuscendo a mantenere qualità e competitività italiana.

Federica Reverberi - Annovi Reverberi Spa

Federica, quale ruolo ricopre all’interno dell’azienda e quali obiettivi si pone?

Oggi ricopro il ruolo di Business Development Manager e mi occupo dello sviluppo di nuovi clienti. Sono entrata in azienda 5 anni fa. Inizialmente sono stata alcuni mesi in produzione, periodo che è stato utilissimo per comprendere a fondo i nostri prodotti, e poi sono passata al marketing. Sono laureata in Economia e Commercio e ho proseguito gli studi con un master in science in marketing management alla Bocconi. Ho lavorato, anche durante gli studi, in diverse aziende occupandomi di retail e marketing. Poi sono “ritornata a casa”, entrando nell’azienda di famiglia e trovando un ambiente molto stimolante. Il periodo in produzione è stato molto utile per svolgere la mia attuale mansione, dato che non avendo fatto studi tecnici, ho dovuto imparare a conoscere da vicino i dettagli di tutti i nostri prodotti. Per il futuro vorrei svolgere al meglio il mio ruolo grazie anche all’aiuto di preziose figure che abbiamo oggi al nostro interno e iniziare gradualmente anche ad analizzare aree diverse per avere una visione a 360 gradi dell’azienda.

Annovi Reverberi è presente in tutto il mondo. Qual è il minimo comun denominatore tra Asia, Europa ed America?

Sono tre mercati molto diversi tra loro. Negli Stati Uniti abbiamo una nostra sede e un socio americano, mentre in Cina abbiamo una sede di proprietà della nostra famiglia al 100%. La scelta di aprire una filiale in Cina è stata una decisione molto lungimirante di mio padre e mio zio che ci ha consentito di crescere notevolmente. In ogni mercato in cui siamo presenti ciò che emerge è la qualità del Made in Italy, perché tutto viene realizzato con lo stesso procedimento e la stessa attenzione alla qualità e all’innovazione. Sono inoltre fondamentali le relazioni infragruppo e le acquisizioni che ci hanno consentito di ampliare il nostro portafoglio prodotti e diversificare entrando in nuovi settori.

Avete incontrato difficoltà nel gestire i passaggi generazionali? Se sì, come li avete superati?

Un passaggio generazionale per me è un’opportunità. Avere generazioni diverse che lavorano insieme in azienda è un valore aggiunto: noi siamo alla terza generazione e ognuno di noi ha portato idee nuove. Oggi siamo in 5 cugini a lavorare in azienda insieme a mio padre e mio zio. E anche mio nonno è venuto in azienda finchè gli è stato possibile. I nostri clienti sono contenti di vedere una continuità generazionale. Lavorare al fianco di chi ha 30 o 40 anni di esperienza insegna molto a noi giovani: non bisogna avere paura di chiedere a chi è più esperto perché c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Allo stesso modo il giovane porta una ventata di freschezza con idee nuove ed più incline a sviluppare nuovi processi. Penso tuttavia che sia fondamentale mantenere sempre l’umiltà.

Federica, come vede il futuro di Annovi Reverberi? E il suo futuro all’interno dell’azienda?

Spero in un futuro roseo, con un’azienda che continua a crescere anche attraverso nuove acquisizioni e lanciando ogni anno sul mercato nuovi prodotti e soluzioni. Non ci sentiamo arrivati e vogliamo sempre migliorare. Per quanto mi riguarda vorrei rendere sempre più conosciuto il nostro brand e i nostri marchi. Mio nonno nei momenti di incertezza diceva una frase che mi è rimasta molto impressa: “Fai un passo indietro, respira, e guarda un chilometro avanti”. Noi siamo così: guardiamo sempre avanti cercando sempre nuove opportunità di sviluppo. Al di fuori del lavoro, un mio desiderio sarebbe riuscire in futuro a fare qualcosa nell’ambito agricolo ed enologico. È una mia grande passione e chissà magari in futuro…

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