La famiglia Angelillo nel 2008 avvia un’attività commerciale nel settore vinicolo in provincia di Taranto, la Latentia Winery. Nel tempo, l’azienda si espande oltre i confini pugliesi acquisendo altre realtà familiari e stabilimenti in regioni d’eccellenza, come Veneto e Friuli. Nel 2016 Latentia diventa parte integrante del Gruppo Tedesco (e familiare) Mack & Schuhle, come costola italiana leader nella produzione e distribuzione di vini, con conseguente modifica della ragione sociale per identità condivisa. Nel 2025 la Mack & Schuhle Italia acquisisce dalla famiglia Divella il 75% della loro Vinicola Antonio Divella Srl, con una precisa strategia di verticalizzazione della filiera produttiva, come spiega nell’intervista l’Amm. Unico, Fedele Angelillo, che aggiunge anche di voler monitorare, per il futuro, altre occasioni di M&A.
La Vs. famiglia come è entrata a far parte del Gruppo Tedesco Mack & Schuhle? …
Noi, come famiglia, siamo sempre stati dei produttori di uve e io ho evoluto la parte di trasformazione, vinificazione e imbottigliamento. Il 2014 è l’anno dell’incontro importante con la Mack & Schuhle Germania (a sua volta azienda familiare, di proprietà della famiglia Mack) e, nel 2016, il Gruppo tedesco è entrato a far parte del capitale di Latentia Winery (nome originario, N.d.r). L’operazione, nata dalla unione di due famiglie, è stata finalizzata allo sviluppo del vino italiano. Il fatto di avere dei rapporti tra famiglie è fondamentale– il business del vino è un lavoro a medio-lungo termine, quindi è stato fondamentale trovare un partner che ragionasse nello stesso modo.
Che numeri raggiunge, oggi, la Vs. “costola” italiana?
Il ns. core business nasce in Puglia nel 2008, precisamente con il nome Latentia Winery (come accennavo sopra) dal nome di Laterza- il comune dove è nata la prima cantina in provincia di Taranto. Nel 2016 abbiamo acquistato un’azienda di prosecco in Friuli, ex Villa Frattina a Prata di Pordenone). Nel 2018 abbiamo acquistato da un’altra famiglia la Zardetto spumanti– prima il brand, poi la cantina- però, avendo la sovrapposizione di due cantine di spumanti abbiamo concentrato tutto su Pordenone. Abbiamo quindi due siti produttivi: uno in Puglia per la produzione di vini pugliesi e uno in Friuli per il prosecco. Quando la Mack Germania è entrata a far parte della Latentia fatturavamo appena 15 Mln/euro. In dieci anni abbiamo raggiunto oltre 200 Mln/euro di fatturato, grazie ad una crescita esponenziale nel canale retail internazionale. Attualmente la Mack & Schule Italia ha superato i 100 dipendenti.
Quali membri della famiglia sono attivi in azienda? Come vi siete divisi i ruoli?
Ci sono io che ricopro la carica di Amministratore unico, mio padre Erasmo Angelillo che ricopre la carica di Responsabile dello stabilimento che abbiamo in Puglia e mio fratello minore, Angelillo Luigi, che ha il ruolo di Sales Manager.
Avete un preciso modello di governance aziendale? Avete anche strutturato la governance familiare?
Abbiamo una governance gestionale interna dell’azienda, un ’organigramma ben chiaro con ruoli e responsabilità all’interno dell’organizzazione, fatto con il supporto di una società di consulenza esterna che ci ha affiancati per due anni. Per quanto riguarda gli aspetti familiari, devo dire che ad oggi non c’è per noi un tema di ricambio generazionale- la leadership futura è già stata identificata nella mia persona ed, avendo 40 anni, uno scenario di successione ulteriore è molto lontano. Non abbiamo pertanto lavorato alla governance familiare, quindi.
Di recente avete annunciato un importante deal. Spieghiamo l’operazione e gli obbiettivi dell’ acquisizione.
La strategia con cui abbiamo intrapreso l’operazione, nel 2025, è stata di verticalizzazione della filiera produttiva, quindi avevamo bisogno di ampliare l’approvvigionamento del vino e la capacità di trasformazione. È nata questa opportunità con la Famiglia Divella e la loro Vinicola Antonio Divella Srl, storica azienda pugliese specializzata nella trasformazione dell’uva in vino sfuso. La Mack & Schuhle Italia è entrata nel capitale della Divella del 75%; la Famiglia Divella ha mantenuto la gestione. Le responsabilità sono restate, dunque, divise- noi ci occupiamo della fase di imbottigliamento e commercializzazione; la Famiglia Divella di trasformazione delle uve in vino e affinamento del prodotto. Questo è stato proprio un esempio di sinergia dove tre famiglie (Mack & Schuhle Germania, Mack & Schuhle Italia e Divella) con una chiara visione hanno impostato un piano di sviluppo del territorio di lungo termine. Oggi stiamo investendo anche nello stabilimento con ampliamento produttivo e assunzione di nuove figure.
Prossime sfide per il Vs. family business?
Pianificare il futuro, soprattutto ora con eventi straordinari, è molto complicato. Navighiamo un po’ a vista, al comando delle varie “barche” e lottiamo per mantenere le aziende al meglio. Sicuramente puntiamo ad aggregare e crescere, perché in un mercato in continua evoluzione più sei grande e più puoi fare fronte alle tempeste che ci sono. Se potenzialmente ci fossero altre occasioni di acquisizione, le terremo monitorate.